restituiteci il dr. grassi

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Messaggiodi fabiola milella il 01/12/2008, 9:21

la mia indignazione rispetto a quanto avvenuto mi lascia senza parole...come sempre pagano i deboli (e in questo caso i pazienti) e le persone oneste e che credono in quello che fanno...Spero che in quanche modo il nostro Dr. Grassi possa proseguire la sua collaborazione al Centro IMID e che questa vicenda possa essere un segnale per confermare a gran voce l'esigenza di mantenere l'efficienza finora riscontrata e la professionalità del personale medico ed inferimeristico...Fabiola Milella
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Re: restituiteci il dr. grassi

Messaggiodi romina il 01/12/2008, 11:20

La penso esattamente allo stesso modo! per un breve periodo di tempo c'è stata una situazione quasi utopica, in cui gli ammalati possono essere curati da una figure professionali validissime, che capiscono i nostri problemi, ci lasciano parlare, ci interrogano per riuscire a decifrare i segnali della nostra malattia e rispondere con cure adeguate. Una volta scoperta la causa delle mia malattia è stata proprio una dieta adeguata che mi ha riportata in vita e mi ha permesso di condurre una vita quasi normale. Per una volta che trovo un nutrionista che sa fare il suo mestiere me lo tolgono!!! Caro dott. Grassi tutto quello che Le è successo è stato tristissimo ma un instancabile lavoratore quale Lei è non può lasciarsi abbattere, soprattutto quando è circondato dall'affetto profondo dei suoi pazienti. Spero vivamente che Le permetteranno di uscire dall'isolamento e di ritornare a lavorare di nuovo per noi malati immunopatici. Romina
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Re: restituiteci il dr. grassi

Messaggiodi bettaleg il 01/12/2008, 13:48

In data 24/11 avevo il mio primo appuntamento con il Dott. Grassi c/o il Centro IMID di Campi Salentina. Mi è stato tolto.
Ho conosciuto il Dott. Grassi Agostino ad un convegno a fine ottobre Ho ascoltato con molta attenzione il suo intervento. Mi ha colpito la sua umanità, la sua disponibilità verso il malato, la passione che dedica alla ricerca di un "modello alimentare" che, come il vestito cucito dal sarto su misura del cliente, deve essere adattato secondo le allergie, le intolleranze, i valori, la storia di ogni malato. Con tanta speranza e fiducia mi preparavo all'incontro fissato presso il Centro IMID (ad u'ora di macchina dal mio paese!) convinta - e tale resto anche se non ci siamo ad oggi incontrati - di aver trovato un fermo punto di riferimento, appasionato, esperto, costante, sempre presente che comprende cosa può e deve nutrire l'organismo che, tutti i giorni, ha bisogno del "giusto carburante" per affrontare la quotidianità, per mantenersi lucidi ed efficienti al lavoro, per sostenere le responsabilità della famiglia, per desiderare, realizzare a buon fine una gravidanza! Vedo nel Dott. Grassi colui che può capire le nostre esigenze, la necessità di trovare le combinazioni alimentari giuste, gli alimenti giusti per tornare a mangiare, a guardare il cibo non più come nemico, ma come alleato, come elemento fondamentale per vivere! Non so gli altri... ma io che ho sempre mangiato di gusto, amo cucinare e mangiare.. ora ho il terrore del cibo: ho il terrore che quello che mangio possa causarmi effetti collaterali di vario genere Non voglio sentirmi depressa quando vado al supermercato a fare la spesa! Voglio un aiuto, voglio che il Dott. Grassi mi aiuti a scegliere cosa posso mangiare, quando e quanto. Voglio che ci aiuti ad equilibrare i nutrienti.... voglio poter andare al CEntro IMID di Campi Salentina per parlare con il Dott.Grassi perchè è solo di lui che mi fido, insieme al Dott. Minelli, mio allergologo.
Rivoglio l'appuntamento che chi o cosa non so mi ha tolto.....
bettaleg
 
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Re: restituiteci il dr. grassi

Messaggiodi E.T. il 01/12/2008, 23:54

Carissimi compagni di sventura,
purtroppo con grande rammarico, ancora una volta, mi trovo ad assistere alla violenza ed alla brutalità alla quale un sistema perverso e corrotto ci sottopone.
Alla base dei principi del nostro movimento, libero, indipendente e capace di fornire soluzioni che sopperiscano ai vuoti e alle carenze di un servizio inadeguato alle nostre specifiche esigenze, vi è l'affermazione a qualunque costo del nostro diritto di scelta del professionista più qualificato, del nostro diritto all'accesso a servizi idonei alle nostre patologie, del nostro diritto ad una terapia partecipata e consapevole, del nostro inalienabile diritto allo smettere di soffrire.
Quale tributo dobbiamo ancora pagare a questa società prima che noi si possa vedere rispettata la nostra condizione di ammalati, prima che noi si possa vedere riconosciuti i meriti di quella parte della classe medica che antepone la guarigione o per lo meno il benessere dei propri pazienti agli scopi di carattere personale o meramente professionale?
Quanto ancora dobbiamo continuare a combattere per vederci riconoscere ciò che invece ci spetterebbe di diritto: la salute?!
Noi paghiamo doppiamente il sopruso, la violenza, l'ingiuria, la diffamazione di chi ci accusa per aver desiderato e perseguito ciò che già di per sé la malattia ci ha tolto: il benessere, la libertà, la dignità.
Io so di non essere sola in questa battaglia per l'affermazione di una giustizia sociale fatta non di scartoffie e aule di tribunale (anche di questo se fosse necessario), bensì di una valanga di testimonianze che gridino al mondo lo sdegno per la modalità becera e faziosa con la quale un movimento di pazienti è stato violato nei suoi più intimi diritti e nelle sue più basilari necessità.
Io vi chiedo di allargare la protesta, di continuare a testimoniare con la vostra voce diretta quella che è la realtà che noi, malati invisibili, viviamo quotidianamente a dimostrazione del fatto che non siamo terreno di battaglia per chicchessia e che nessuno può permettersi di renderci strumento dei propri scopi ed interessi personali.
Vi chiedo di continuare a pretendere che vengano attuate le soluzioni da noi proposte in assenza di alternative migliori (preventivamente sottoposte al nostro giudizio e da noi approvate), perché noi non siamo pacchi postali che possano essere spediti da questo a quello e rimpallati da una struttura all'altra, da uno specialista all'altro nella speranza che qualcuno si degni di chiederci come ci sentiamo...
Vi chiedo di dire insieme a me basta alle passerelle di camici bianchi imbellettati e profumati e impomatati, avvolti da quell'aria di superiorità; presuntuosi, saccenti depositari delle verità del mondo, unici conoscitori presunti del nostro stato di salute, capaci solo di attribuire i nostri problemi a depressione, stress o ossessioni!!!
Vi chiedo di affermare con me che noi accettiamo di farci seguire solo da chi decide di lavorare con noi in funzione di una sempre più efficace risposta al bisogno di salute e benessere a cui tutti abbiamo diritto.
Noi pazienti dell'IMID promuoviamo la ricerca, promuoviamo l'innovazione, appoggiamo medici, politici ed istituzioni che LAVORINO in favore della pluridisciplinarietà e dell'applicazione di modelli integrati ai quali si aggiungano le nuove specialità della medicina moderna (proteomica, genomica, metabolomica).
Noi vogliamo guarire e non sentirci dire che le nostre patologie o non esistono, o non si sa da dove provengano, o che siano semplicemente frutto delle favole narrate da qualche collega farneticante...
Se taluni, infatti, si applicassero di più allo studio e all'aggiornamento delle proprie competenze e meno alla pratica del gossip e della medicina da salotto, saprebbero anche loro che la scienza ha prodotto per noi una lunga serie di soluzioni, di scoperte, di terapie che ad oggi ancora ci vengono negate.
Come si può pensare che noi si possa tacere?
Come si può immaginare che noi si possa accondiscendere a questo stato di cose?
Come si può pensare di calpestare la nostra dignità, senza che noi si reagisca, affermando la nostra sovranità di cittadini e riprendendoci ciò che ci appartiene: la soluzione ai nostri problemi!!!
Scusate lo sfogo... forse troppo lungo... forse non appropriato per un forum, ma io so che solo voi potete capirmi e volevo per una volta sentirmi anch'io compresa e vicina a quella splendida famiglia che l'IMID rappresenta e deve continuare a rappresentare per tutti noi.
Attendo ansiosa il vostro pensiero.
E.T.
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