Il Premio Imid nella Torre del Parco
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Luogo dell'evento: Il Nuovo Quotidiano di Puglia [Trova con Google Maps]
Parte da Lecce la riscossa degli ammalati traditi nella loro aspirazione a una Medicina più efficace e meno commerciale, più pensata per la guarigione del paziente che per gli introiti delle case farmaceutiche o i bilanci ospedalieri. Modello Imid: un protocollo terapeutico, insomma, ma anche il sintomo di un movimento che lavora per un obiettivo preciso: contare di più quando si tratta di decidere della propria qualità della vita e della propria salute. Partendo dal basso: dai pazienti, appunto. Non più passivi terminali di trattamenti terapeutici mirati al contenimento dei sintomi, ma protagonisti attivi del processo di cura e guarigione dei disturbi di cui soffrono. Disturbi immunologici, nella fattispecie. Disturbi in rapidissima diffusione, in quanto strettamente correlati sì a fattori genetici, ma ampiamente condizionati dagli stili di vita tipici delle società industriali. Di qui la necessità di inquadrarli correttamente come disturbi sistemici, non d'organo; di qui il bisogno di affrontarli applicando protocolli terapeutici complessi e predisposti da team di specialisti, non da un solo medico. Come accade a Campi Salentina, dove il centro IMID, realtà diretta da Mauro Minelli nell'ambito del reparto di medicina e da poco istituzionalizzata dall'ASL Lecce - unica in Italia - prende in carico ogni anno, dal 2004 a questa parte, centinaia di ammalati stufi di curare solo i sintomi delle proprie patologie, non anche l'origine delle stesse. Un successo venerdì sera celebrato a Torre del Parco, con la consegna dei "Premi IMID 2008" instituiti dall'IMID Association (presieduta da Esther Tattoli) per ringraziare tutti colorio che si sono prodigati per la causa. A cominciare dal professor Alfredo Tursi, decano della cattedra di immunologia clinica e allergologia presso l'università di Bari, passando per Paolo Cornaglia Ferraris (autore del libro "La Casta Bianca"), Ivo Pulcini (nutrizionista e specialista di Medicina dello Sport), le genetiste del DISTEBA dell'Università del Salento Maria Pia Bozzetti e Sara Massari, il segretario regionale di Cittadinanzattiva Tonino D'Angelo, il rettore dell'università della Basilicata Antonio Mauro Tamburro, il sindaco di Potenza Vito Santarsiero, l'ex direttore generale della ASL Lecce 1 Gianluigi Trianni, l'attuale direttore Guido Scoditti, il responsabile della ASL Matera 5 Pietro Quinto, che ha voluto mutuare in qualche modo il centro IMID nella zona di sua pertinenza. Infine anche gli operatori dell'informazione che hanno dato il loro contributo alla diffusione delle tematiche in oggetto: Giancarlo Minicucci, direttore di Nuovo Quotidiano di Puglia, Mauro Giliberti, direttore del tiggì di Telerama, Enzo Magistà, responsabile di Telenorba, Marco Renna, coordinatore della redazione leccese di Studio 100, e don Stefano Rocca, parroco di Ugento, impegnato nella lotta alla cromonalità e all'illegalità diffusa. Hanno preso parte alla serata tra gli altri il ministro Raffaele Fitto e il vicepresidente della Regione Sandro Frisullo.
Firmato L.Ce.

